Dopo lo stop imposto dal lock down si è svolta la 21a Argentario Sailing Week organizzata dallo Yacht Club Santo Stefano e dal Comune dell’Argentario. Ben 28 le imbarcazioni che nelle Classi Vintage Aurici, Vintage Marconi, Classici e Spirit of Tradition hanno portato all’Argentario 177 anni di storia dello yachting.

Tra le imbarcazioni “anziane”, Scud, ultimo gioiello della collezione di barche d’epoca di Patrizio Bertelli. Un progetto di Nathanael Herreshoff del 1903. Con al

timone l’olimpionico Torben Grael si è imposto nei Vintage Aurici precedendo, solo per miglior risultato nell’ultima regata, Marga, primo 12 metri SI disegnato e costruito nel 1910 dallo svedese C. O. Liljegren.

Nei Vintage Marconi, con 11 imbarcazioni in regata, vittoria di Varuna of 1939, yawl progettato da Sparkman& Stephens e varato nel 1938. Nei Classici, dopo una lotta serratissima con Crivizza (progetto di Alan Buchanan, costruita da Apollonio a Trieste e varata nel 1966) vittoria per Il Moro di Venezia I, il maxi progettato da Germán Frers, costruito da Carlini e varato nel 1976 che ha dato il via alla saga dei Moro di Venezia e alla partecipazione del team di Raul Gardini alla 28a America’s Cup di San Diego 1992.

Infine nella Spirit of Tradition, vittoria di Toi et Moi progetto dello studio olandese Dykstra Naval Architects che, tra l’altro ha firmato la ricostruzione di alcuni J Class come Ranger (varato nel 2003) o Raimbow (varato nel 2012). Una classe quella degli Spirit of Tradition che con le sue 6 imbarcazioni alla 21a Argentario Sailing Week  ha testimoniato la passione di questi armatori e di quelli che custodiscono le cosiddette Regine del Mare. Tutti si ritroveranno, come ha dato appuntamento Piero Chiozzi, presidente dello Yacht Club Santo Stefano, dal 14 al 18 giugno 2023 per la 22a Argentario Sailing Week.

 

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